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Amo La Vita Onlus

A favore dell'Oncologia Medica del

Ospedale San Carlo Borromeo - Milano

Dall'allattamento al banchetto degli adulti

 

Il paziente, già investito dalle emozioni nascenti dalla malattia, in un luogo estraneo come può essere la sala di attesa, vive un sentimento di spaesamento, anche se si tratta di una permanenza di solo qualche ora.

Dopo il taglio del cordone ombelicale, inizia per ogni neonato un rapporto tra sé e il mondo esterno, originato dalla spinta della mancanza di sostanze per sopravvivere. Il primo elemento che viene a mancare è l'ossigeno.

allattamento
Madre che allatta al seno

Poi, l'acqua e via via tutte le sostanze, reintegrabili attraverso l'alimentazione orale innescata da ciò che si chiama sete, fame.

I bisogni insoddisfatti generano cioè i primi legami col mondo...

Una regolazione attraverso processi filogenetici contribuisce ad aprire l'individuo al mondo, con vicende variabili a secondo delle singole situazioni che si verificano, nella soddisfare (o non soddisfare) i bisogni.
I bisogni insoddisfatti generano cioè i primi legami col mondo, molti dei quali sono di sostanza emotiva. L'alimentazione costituisce perciò un campo sensibile alle emozioni, che spesso prescindono dai caratteri reali del cibo e del rituale alimentare, ma sono costruiti in base a predisposizioni contenute nella memoria genetica. Escludendo i disturbi, il processo alimentare è comune agli umani, indipendentemente da genere, età, razza, cultura. Base comune per l'Umanizzazione dell'Ospedale, che progetta l'alimentazione per tutti i pazienti che frequentano negli anni l'Ospedale, senza possibilità di variazione.

La memoria genetica produce i ritmi circadiani indotti dall'alternanza luce-buio dei cicli giorno-notte-stagioni. Al calare dell'ormone del sonno (melatonina, con picco alle 3.00) corrisponde l'aumento del cortisolo (che ha due picchi secreti alle 6.00 e alle 18.00) che predispone l'organismo all'assunzione di alimenti. La scansione di pasti secondo tali ritmi mantiene la sincronizzazione tra il tempo sociale e quello biologico, la cui sfasatura produce effetti dannosi per la salute e, sul piano del vissuto, una sensazione simile al jet-lag.

Ciclo Circadiano
Le abitudini nazionali: spazio e tempo

 

Agli andamenti biologici si sovrappongono le usanze locali. Nel '900 è stato stabilito dalla pediatria occidentale di alimentare i neonati sei volte al giorno, ogni 4 ore, per poi diminuire a cinque e a quattro, fino a stabilizzarsi in tre pasti al giorno, di consistenza variabile (colazione, pranzo e cena). La scansione temporale e quantitativa muta a secondo delle diverse comunità sociali e geografiche. Nel sud a oscillazione annua termica e luminosa meno intensa, la colazione è più leggera e la cena più pesante, perché di giorno fa caldo, mentre nei Paesi del nord, le colazioni sono più pesanti e il pranzo e la cena più leggeri. Importanti varianti sociali sono state introdotte dall'omogeneizzazione termica e luminosa introdotta negli ultimi 100 anni dai climatizzatori e dall'illuminazione elettrica, ma anche dalla qualità degli alimenti e dall'alleggerimento della giornata lavorativa.

Sala da Pranzo

Gli orari dei pasti sono anche regolati dai ritmi ospedalieri: interventi chirurgici con tempi a secondo della disponibilità delle attrezzature o dal cambio dei turni alle 8.00, alle 14.00 e alle 20.00. L’alimentazione si è pertanto adeguata: colazione alle 6.30, pranzo alle 11.30, cena alle 18.00 (le cucine chiudono alle 16.00), mentre oramai la maggior parte della popolazione italiana fa colazione tra le 7.30 e le 9.00, pranza tra le 12.30 e le 14.00, cena tra le 19.30 e le 21.00. E’ stato così spostata la colazione alle 8.00, spostandola dall’ultima incombenza degli infermieri del turno di notte al primo del turno del mattino, il pranzo alle 12.30 e la cena alle 7.15, grazie a un carrello termico che consente di conservare i pasti in condizioni ottimali.

Prima della cena si svolge un happy hour a favore dei parenti e degli amici in visita e dei pazienti che sono in grado di consumarlo. L’evento è organizzato con il contributo dei volontari dell’Unione Samaritana e di AMOlavitaONLUS.

Happy Hour
Cena del sabato sera

Inoltre l’alimentazione è legata ai rituali sociali, che raccolgono attorno a sé, fin dall’infanzia e con enfasi, molte coloriture emotive, con varianti per etnia e cultura (quando possibile): domenica cristiana, sabato ebraico, venerdì musulmano; Natale e Pasqua cristiana, Kippur ebraico, Ramadan musulmano, Capodanno, S.Valentino, Carnevale, Festa della Mamma, Ferragosto, ecc. Quando l’ospedalizzazione sconvolge emotivamente la vita dei pazienti (specie in Oncologia), un sistema di vita sintonizzato emotivamente nel tempo e nei costumi tradizionali è molto indicato.