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Amo La Vita Onlus

A favore dell'Oncologia Medica del

Ospedale San Carlo Borromeo - Milano

L’obiettivo che ci siamo prefissi è stato quello di portare la “festa” all’interno del reparto oncologico per indurre pazienti e parenti a staccare la spina dal flusso di idee che attanaglia le loro menti.

Ci siamo riusciti!

Il lungo lavoro di ricerca di idee e di materiale è trionfato in un cesto pieno di rose profumate, arricchite da un biglietto contenente una storia che conduce alle origini del perché si regali un fiore alle persone a cui si vuole bene il giorno di san Valentino.

Percorriamo il reparto con il cesto di rose.

I pazienti dormono, quasi tutti, sono le tre del pomeriggio. Entriamo con cautela nelle stanze e la nostra presenza fa aprire gli occhi ai pazienti più in forza … e non solo. Facciamo scegliere a loro il colore della rosa. Scopriamo che tra queste degenti c’è una ex fioraia che racconta il suo sapere in fatto di rose e sceglie la rosa thea, ovvero quella gialla. Dice che durerà più a lungo delle altre e ha ragione, perché quando un paio di giorni dopo passiamo a trovarla la sua rosa è ancora bellissima.

Nel reparto si sparge la voce del nostro operato, il figlio di un paziente ci viene a cercare e chiede se passeremo anche nella stanza dove c’è suo padre.
Sollecitiamo emozioni: chi piange commosso, chi sorride, chi cerca il contatto di una stretta di mano, di una carezza. Non ci dimentichiamo delle infermiere, figure fondamentali del reparto, e sono tutte felici: non pensavano di ricevere anche loro una rosa.
Abbiamo vivacizzato la quiete del reparto con un messaggio di affetto, di amore, di umanità.