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A favore dell'Oncologia Medica del

Ospedale San Carlo Borromeo - Milano

 

Tutto comincia nel 1998 quando a seguito di un intervento di mastectomia Sonia sente il bisogno impellente di scrivere per raccontarsi come non aveva mai fatto prima.

E da dove cominciare se non dall’affrontare la malattia che la conduce a confrontarsi con la sua storia personale.

Sonia attraverso la scrittura affronta un percorso personale di cambiamento per “guardarsi dentro con verità e coraggio”.

Alcuni potrebbero chiedersi “si, ma a cosa serve?”.

Oserebbe qualcuno pensare che la malattia, il dolore, la sofferenza ed infine la paura servano a qualcosa?

Sonia con il suo lavoro sembra dire di sì!

La malattia porta inevitabilmente a riconsiderare sé stessi, le proprie spinte interiori, le proprie emozioni e sentimenti. E’ così che Sonia affronta il suo percorso di cambiamento; cambiamento personale e via via del piccolo-grande universo che quotidianamente vive.

Lei stessa più volte si chiede “cosa rischiamo se accettiamo il cambiamento?”. Qualunque cosa accada o porti il cambiamento sarà l’approdo di un lavoro, si faticoso ma gratificante già mentre si affronta.

Ma il cambiamento non si può solo pensare e neppure basta il desiderio perché questo accada. Bisogna mettere in ordine i pensieri e le emozioni, occorre poi rivederli alla luce dei sentimenti. In questo contesto la scrittura diventa per Sonia strumento e ragione del cambiamento.

E’ così che ad un certo punto la malattia, che ha originato questo percorso, sfuma la sua connotazione e diventa altro; diviene la spinta per guardarsi dentro.

La malattia è lì, c’è. Sonia la affronta con rispetto e determinazione, con il coraggio di chi sa che senza questa “sfida” non avrebbe intrapreso il cammino.

Dalla sua autobiografia emerge chiaramente questa consapevolezza:

Sono stata “allieva” del cancro..

Il cancro ha fagocitato la mia mente ma l’ha definitivamente liberata verso altri lidi.. Se riusciamo a farci cogliere dalla vastità della conoscenza e dalla curiosità verso la vita, anche nella malattia possiamo imparare a leggere “altro”. Essa può condurci verso un nuovo “sé” ….i primi passi di allora avrebbero dato origine ad altri; e in quel cammino si sarebbe delineata una persona più consapevole e vera. Perché è da quella trasparenza nata con la scrittura..che deriva il seguito della mia storia, che continua a stupire anche me

(Sonia Scarpante, Non avere paura. Edizioni San Paolo 2010)

www.soniascarpante.it